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MODULO 6 EES e EFFETTI SULL'AMBIENTE BIOLOGICO

  • Immagine del redattore: Albina JN Fabiani
    Albina JN Fabiani
  • 15 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il sistema EES crea un campo scalare-biofotonico stabile con un raggio d'azione di circa 3 chilometri. Questo campo non si indebolisce meccanicamente, ma si sviluppa come una geometria ondulatoria autosostenuta: frattale, ritmica e profondamente organizzata.



In questo intervallo, si crea un ambiente in cui aumenta la coerenza elettrica delle cellule, le informazioni sulle strutture dell'acqua e i sistemi biologici e minerali iniziano a riflettere la disposizione delle frequenze.

La zona più intensa è quella interna allo spazio del sistema stesso, ma la sua estensione oltre i 3 km non è semplicemente radiale: è informativa e penetrante, attivando la risonanza nell'architettura dei tessuti e dell'ambiente, attraversando muri e altri "ostacoli" visivi.


Ti rendi conto di cosa significhi questo per un insediamento che possiede un centro di questo tipo? E per molti altri luoghi simili, strategicamente posizionati?


DI PIÙ:

MODULO 6 – EES (Energy Enhancement System) è una configurazione stazionaria di generatori di plasma e moduli energetici coordinati quantisticamente che emettono onde scalari e un campo biofotonico nello spazio. Questo campo ha uno spettro ad alta coerenza, natura non locale e la capacità di penetrare oggetti fisici senza perdita di informazioni.


Come si ottiene l'impatto:

  1. Campo scalare e propagazione non lineare:

A differenza delle onde elettromagnetiche, i campi scalari non obbediscono alle leggi classiche di attenuazione (ad esempio, la legge dell'inverso del quadrato). Si propagano in tutte le direzioni, anche attraverso la superficie terrestre e le strutture, raggiungendo distanze di diversi chilometri a seconda della configurazione.


  • Risposta cellulare alle frequenze coerenti:

Le membrane cellulari e i mitocondri rispondono ai campi coerenti esterni tramite risonanza. Il sistema EES eroga una gamma di frequenze simile alle gamme di risonanza biofisica dei tessuti sani (nell'intervallo 7,8 – 75 Hz), che ripristina il potenziale di membrana e l'equilibrio ionico.


  • Impatto sull'acqua e sullo spazio intercellulare:

La strutturazione dell'acqua (la cosiddetta acqua EZ - zona di esclusione) è favorita dall'attivazione scalare, che facilita la comunicazione intercellulare, riduce la viscosità del fluido intracellulare e migliora l'efficienza metabolica.


  • Regolazione neurovegetativa:

I soggetti esposti al campo (inclusi animali e esseri umani) hanno mostrato un'attivazione del sistema nervoso parasimpatico, misurabile attraverso la variabilità della frequenza cardiaca, la normalizzazione del profilo del cortisolo e la riduzione dei marcatori di stress cronico.


  • Effetti ambientali ed epigenetici:

Le interazioni con l'ambiente influenzano l'espressione di alcuni geni correlati alla rigenerazione, alla risposta antinfiammatoria e al controllo ossidativo. Ciò è particolarmente vero nelle piante e negli animali, che mostrano una crescita più rapida, una maggiore capacità di adattamento e una riduzione dello stress immunologico.





 
 
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